Impianti di Trattamento Acque di Prima Pioggia con Accumulo, Rilancio e Disoleazione (impianti in discontinuo)

Il ciclo di trattamento si svolge attraverso le fasi di separazione, accumulo, decantazione, rilancio, disoleazione con filtrazione a coalescenza e rilancio finale.
L’acqua in arrivo all’impianto attraverserà il pozzetto scolmatore in cui le acque di prima pioggia saranno separate dalle successive acque di seconda pioggia tramite la chiusura di idonea valvola a galleggiante/elettrovalvola oppureper gravità.

Le acque di prima pioggia affluiranno così nella vasca di accumulo dove stazioneranno per un tempo regolabile da 48/72/96 ore in base alle prescrizioni dell’ente, grazie al quadro elettrico di comando. Lo stato di calma così determinato all’interno della vasca consente di ottenere, per gravità, la separazione degli inquinanti di peso specifico differente da quello dell’acqua, che si accumuleranno sul fondo della vasca dove verranno aspirati periodicamente per mantenere l’efficienza dell’impianto. Le acque accumulate e chiarificate defluiranno nel comparto di rilancio-sollevamento e, per mezzo di un’elettropompa sommergibile, verranno inviate nel comparto di disoleazione statica, dove avviene il trattamento di disoleazione delle acque.

All’interno del disoleatore, la massa liquida chiarificata viene fatta defluire attraverso uno speciale filtro adsorbente a coalescenza. La coalescenza è il fenomeno fisico attraverso il quale le gocce di un liquido si uniscono tra loro per formare delle entità di dimensioni maggiori, in questo modo si creano goccioline oleose in grado di separarsi per gravità dal resto della massa liquida.

Inoltre, come richiesto dalla normativa UNI EN 858 1-2, sulla tubazione di uscita del disoleatore è inserito un dispositivo di sicurezza a chiusura automatica a galleggiante (otturatore) che, attivato da un determinato livello di liquido leggero accumulato in superficie, chiude lo scarico impedendo la fuoriuscita dell’olio.L’otturatore può essere collegato ad un segnalatore acustico o lampeggiante che segnala quando si è raggiunto il massimo livello di oli e si deve procedere alla pulizia del disoleatore.

Caratteristiche manufatti:
i manufatti utilizzati per la realizzazione degli impianti di trattamento acque di prima pioggia possono essere realizzati in cemento armato vibrato, in polietilene rinforzato, vetroresina a seconda delle dimensioni e dei campi di impiego. Ossia materiali ad alta tenuta e durevoli nel tempo.
Tutte le tipologie di manufatti possono essere realizzate in versione pedonale, carrabile per autovetture oppure carrabile per autocarri, con relativi chiusini di ispezione e controllo per i necessari interventi di pulizia e controllo di ogni parte dell’impianto.

Campi d’impiego:
Piazzali e parcheggi di stazioni di rifornimento carburanti, officine, insediamenti turistici, produttivi e commerciali, enti pubblici, ecc…

Marcature CE:
I Disoleatori Statici a servizio della vasca di prima pioggia sono certificati secondo le disposizioni della norma UNI EN 858 1-2.

vasche prima pioggia